Salerno. Antonio Fuoco, 59 anni, pluripregiudicato del quartiere di Pastena a Salerno, non contento di aver ucciso nel 1976 una donna, questa volta ha deciso di prendersela con il cane della sua compagna. Senza alcun motivo infatti, lo scorso 15 febbraio 2017, ha iniziato a massacrare a calci la povera cagnolina di nome Chicca, lasciandola a terra in una pozza di sangue.

Ad assistere alla scena alcuni minorenni che notato il vile gesto hanno urlato all’uomo di smetterla ma lui ha continuato nella sua barbaria. La scena è stata ripresa da uno dei cellulari dei minorenni che lo hanno consegnato subito alla Polizia Locale. Quest'ultima, nel giro di poche ore, è riuscita a risalire all'infame assassino denunciandolo a piede libero alla Procura della Repubblica di Salerno.

 

Il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus ha già denunciato Antonio Fuoco alla Magistratura al fine di poter seguire interamente il processo ed assicurare il killer alla giustizia con il massimo della pena prevista dal nostro ordinamento giuridico, seppur lieve (due anni).

 


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Il presidente del Noita è intervenuto come ausiliario di Polizia giudiziaria in un'operazione coordinata con la Forestale e la Polizia a Trapani. Botte a mani nude e con una stampella: tre persone denunciate

Trapani, 23 settembre 2016 - Un cane da giorni viveva su un piccolo balconcino. Ieri pomeriggio è scattato il blitz del Corpo Forestale e della Polizia di Stato. Sul posto Enrico Rizzi, Presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus. Rizzi però è intervenuto non come animalista, bensì in veste di pubblico ufficiale poiché è stato nominato dal Corpo Forestale "Ausiliario di Polizia Giudiziaria" come "persona competente in materia nel campo della legge sul maltrattamento degli animali". Alla vista degli uomini in divisa e di Rizzi però, la donna che aveva con sè l'animale è andata in escandescenze contro Enrico Rizzi. Sono prima partiti insulti e minacce e poi la situazione si è ulteriormente aggravata.

Gli agenti della Questura di Trapani hanno chiesto subito alla signora di fornire i propri documenti viste le minacce a Rizzi in veste di pubblico ufficiale, ma vi è stato un netto rifiuto. Non solo, la donna è salita in casa per telefonare alla sorella, proprietaria effettiva del cane e che in meno di venti minuti è giunta in Via Castelvetrano assieme al cognato. La situazione è cosi degenerata. Alla vista di Rizzi sono partite pesantissime minacce di morte. Non solo. La donna, non contenta delle minacce, ha sferrato un pugno alla testa di Rizzi e diversi calci assieme al cognato che, usando una stampella, lo colpiva invece sulla schiena. I poliziotti hanno faticato parecchio per tenere a bada le due donne e l'uomo. Durante l'aggressione hanno anche ricevuto alcuni sputi. L'ausiliario di Polizia Giudiziaria Enrico Rizzi è stato costretto a ricorre alle cure ospedaliere e i medici del Pronto Soccorso gli hanno riscontrato contusioni in testa, all'addome e sulla schiena. Ne avrà per diversi giorni. I tre soggetti sono stati condotti in Questura e denunciati in stato di libertà per violenza, minacce, lesioni personali aggravate ed oltraggio a pubblico ufficiale.

Enrico Rizzi è stato raggiunto telefonicamente dall'ex Prefetto di Trapani Leopoldo Falco che informato di quanto accaduto, ha voluto sincerarsi sulle condizioni di salute del giovane animalista esprimendogli la sua piena vicinanza, garantendo anche il suo immediato impegno per tutelare lo stesso Rizzi. Falco infatti ha ritenuto "gravissimo" quanto accaduto ed ha riferito allo stesso Rizzi di aver informato già il suo successore, Giuseppe Priolo, che lo incontrerà martedì mattina. Pioggia di solidarietà anche dal mondo politico.

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Noita Onlus sigla un accordo con le giostre di Bergamo per gli animali vittime del terremoto. 5.000 biglietti e il ricavato alla nostra associazione per continuare i soccorsi.

L'intervista al nostro delegato Filippo Grigis a cura di BERGAMO TV.

Per acquistare i biglietti scrivere il proprio recapito a: bergamo@noitaonlus.com

 

  

Di seguito il video


Noita Onlus esprime condoglianze alle famiglie vittime del terremoto e si stringe in un forte abbraccio. I nostri volontari sono subito intervenuti sul posto nel giro di 72 ore ed hanno scaricato ben 13 quintali di cibo per animali. Nelle prossime ore torneranno nei luoghi per portare scorte di cibo, farmaci ed aiuti per gli animali, anche loro vittime di questa immensa tragedia. 

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