Il 24 giugno scorso quattro delinquenti di Sangeto (Calabria), anziché andare al mare hanno deciso di catturare un povero cane per legarlo ed impiccarlo ad un albero. Non contenti di quanto appena fatto, i quattro parassiti decidevano di rendere pubblica la loro “impresa”, filmando il loro gesto infame con il cellulare e pubblicandolo sui social network. Fortunatamente tutti e quattro giovani sono stati individuati e denunciati dai Carabinieri che hanno svolto in pochissimo tempo le indagini, risalendo ai nomi dei delinquenti che adesso dovranno rispondere innanzi al Tribunale di Cosenza del reato di “uccisione di animali” in concorso.

Il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus ha già denunciato i quattro giovani al fine di poter seguire interamente il processo ed assicurare gli assassini di Angelo, così il cane è stato chiamato, alla giustizia.

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Il presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali, Enrico Rizzi, ha donato una stampante/fax wireless touch screen di ultima generazione al Distaccamento del Corpo Forestale di Erice vetta. L’iniziativa dell’esponente animalista è nata dopo aver appreso, nell’ambito della sua attività, che l’ufficio ne era sprovvisto in quanto il precedente macchinario era guasto da più di sei mesi. A ricevere il dono – riferisce Rizzi nella nota diffusa alla stampa – sono stati il commissario Benedetto Adamo e l’ispettore superiore Alberto Vitaggio.


“Mi sono sentito in dovere – afferma Rizzi – anche se questo dovrebbe essere di altri, prima da cittadino e poi da rappresentante di un ente della protezione animali, di intervenire immediatamente per colmare questo disservizio. Non si può lasciare un Corpo di polizia senza uno strumento così importante e necessario per svolgere quotidianamente attività di polizia giudiziaria”.


Rizzi riferisce di aver notato altre disfunzioni presso la sede del Distaccamento del Corpo Forestale di Erice: il cancello elettrico non funzionate e molti dei fari che illuminano la casermetta spenti. “Per non parlare – aggiunge – della muffa presente dentro le stanze dei forestali, costretti a respirare quell’aria insopportabile. Invito tutti -conclude – politici ed Istituzioni ad intervenire immediatamente perché lo stato di abbandono in cui versa la struttura è inaccettabile”.

“Venite presto, c’è la porta aperta e puzza di morto”. E’ questa la telefonata anonima giunta al Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali.

Sul posto sono intervenuti alcuni volontari che hanno riscontrato quanto segnalato. Del caso è stato subito informato Enrico Rizzi, Presidente dell’associazione, che in quel momento era impegnato in una riunione con il Prefetto di Trapani. Recatosi sul posto e costatando dall’esterno un’alta presenza di animali all’interno dell’appartamento, ha chiesto l’intervento delle Autorità e così in poco tempo sono giunti gli uomini del Corpo Forestale della Regione Sicilia e dello Stato, gli uomini della Guardia di Finanza e del Servizio Veterinario dell’ASP di Trapani.

All’interno sono stati rinvenuti ben 486 animali tra volatili e roditori detenuti dentro un appartamento di circa 120 mq e custoditi all’interno di apposite gabbie. Il Corpo Forestale ha nominato Ausiliare di Polizia Giudiziaria il Presidente del NOITA Enrico Rizzi, al fine di prestare il proprio supporto alle operazioni di polizia. Durante gli accertamenti, sono stati rinvenuti diversi animali feriti e due morti. L’uomo, proprietario di una nota farmacia trapanese, custodiva all’interno dell’appartamento decine di esemplari di specie protetta. Altri invece erano detenuti dentro le gabbie sovraffollate e senza acqua in condizioni di maltrattamento. Per lui, allertato il Magistrato di turno, è scattata la denuncia per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura (art. 727 comma 2 codice penale), detenzione di esemplari in allegato B della Convenzione di Washinton Cites (art. 2 Legge 150/92 comma 1 lettera F), che prevede l’arresto fino a tre anni. Diversi animali sono stati sequestrati.

Il Corpo Forestale dello Stato e della Regione Sicilia da questa mattina stanno ancora effettuando degli accertamenti per verificare altri eventuali illeciti amministrativi e/o penali.

Nella puntata di domenica 29 maggio, Report mostra a milioni di italiani la sua inchiesta shock a cura di Sabrina Giannini, che non mancherà di avere grosse ripercussioni. Report infatti documenta come la carne che finisce sulle tavole degli italiani proviene da un sistema di produzione agghiacciante. Antibiotici in continuazione per far diventare gli animali più grassi nel più breve tempo possibile. Antibiotici che a sua volta finiscono ingeriti dall'uomo, e che a volte portano al decesso di tantissime persone.

Report, assieme all'associazione "Essere Animali" che ringraziamo vivamente per aver supportato l'azione, documenta i maltrattamenti assurdi in cui sono sottoposti gli animali dell'allevamento di FRANCESCO AMADORI.

Maiali agonizzanti,feriti, con i topi addosso, senza ricevere alcuna assistenza. Stessa sorte per migliaia e migliaia di poveri polli.

IL SERVIZIO VISIBILE AL SEGUENTE LINK:

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-0aa4ce03-6d57-40fa-9e8c-bfe98722520d.html

Noita Onlus ha deciso di denunciare all'Autorità Giudiziaria quanto documentato dalla trasmissione di Rai 3 al fine di chiedere la condanna dei colpevoli.

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